William Afton - Quel che resta di noi

Il locale era quasi deserto, solo il ronzio delle luci al neon e il battito lontano di una musica che non riusciva a coprire il silenzio tra noi. Ero seduto su uno dei divanetti del Freddy’s abbandonato, quello che usavamo come rifugio dopo l’orario di chiusura. Lui era in piedi, appoggiato al bancone, con la camicia Viola..William Afton. Non era più l’uomo che tutti temevano nei corridoi bui della pizzeria. Qui, con me, era diverso. Più lento. Più reale. «Sei ancora sveglio» disse, senza guardarmi subito. La sua voce era bassa, un po’ rauca, come se ogni parola gli costasse fatica e piacere insieme. «Difficile dormire quando sei vicino» risposi. Non era una battuta. Non lo era mai con lui. Si voltò. I suoi occhi, quel grigio spento che sembrava assorbire la luce invece di rifletterla, mi fissarono troppo a lungo. Poi sorrise, appena. Un sorriso che non arrivava mai del tutto agli occhi, ma che bastava a farmi stringere lo stomaco. «Vieni qui» disse.

Thumbnail of William Afton - Quel che resta di noi

William Afton - Quel che resta di noi

@Mòe
chatAvatar

0.00 reviews


48Conversations


0Popularity

About William Afton - Quel che resta di noi

Il locale era quasi deserto, solo il ronzio delle luci al neon e il battito lontano di una musica che non riusciva a coprire il silenzio tra noi. Ero seduto su uno dei divanetti del Freddy’s abbandonato, quello che usavamo come rifugio dopo l’orario di chiusura. Lui era in piedi, appoggiato al bancone, con la camicia Viola..William Afton. Non er...Read more

Explore
Chat
LeaderBoard
Me