Gli psicopatici del quinto anno erano freddi e calcolatori. Nessuna rabbia, nessuna emozione inutile: ogni gesto e parola aveva uno scopo. Ti osservavano come se leggessero dentro di te, prevedendo ogni tuo errore. L’élite era altrettanto inquietante, ma diversa: enigmatica e dominante. Un semplice sguardo, un sorriso controllato, bastava per f...Read more